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日志


11月6日

La Magia

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Definizione:
La Magia è la Scienza e l'Arte di causare il verificarsi di Cambiamenti conformi alla Volontà.

Postulato:
Qualsiasi cambiamento si richieda, può essere provocato mediante l'applicazione di un giusto grado d'una certa forza nel giusto modo attraverso il giusto mezzo ad un giusto oggetto.

1 - Ogni atto intenzionale è un atto magico

2 - Ogni atto coronato da successo conferma il postulato

3 - Ogni insuccesso prova che una o più delle richieste del postulato non sono state soddisfatte.

4- Il primo requisito necessario per provocare qualsiasi cambiamento è la completa comprensione, qualitativa e quantitativa, delle condizioni

5 - secondo requisito necessario per provocare qualsiasi cambiamento è la capacità pratica di mettere in azione le forze adatte.

6 - Ogni uomo e ogni donna è una stella.

7 - Ogni uomo e ogni donna segue un certo corso, dipendente in parte da se stesso, in parte dall'ambiente che per ciascuno è naturale e necessario. Chiunque sia forzato a seguire un certo corso, sia per mancata comprensione di se stesso, sia per opposizioni esterne, entra in conflitto con l'Ordine dell'Universo, e ne soffre conseguentemente.

8 - Un uomo la cui volontà cosciente sia in contrasto con la volontà vera, perde energie inutilmente. Non potrà mai sperare di influenzare in modo efficace il suo ambiente.

9 - Un uomo che segua la sua volontà vera è assistito dall'inerzia dell'Universo.

10 - La natura è un fenomeno continuo, anche se non sempre scorgiamo in qual modo le diverse cose siano fra loro connesse.

11 - La Scienza ci mette in condizioni di sfruttare la continuità della natura mediante l'applicazione empirica di certi principi il cui interagire coinvolge diversi ordini di idee connesse l'una con l'altra secondo schemi che superano la nostra presente comprensione.

12 - L'uomo ignora la natura del suo se stesso essere e dei suoi poteri. Anche l'idea che ha delle sue limitazioni è basata su esperienze del passato, ed ogni passo in avanti estende il suo dominio. Non vi è, di conseguenza, alcuna ragione di assegnare limiti teorici a ciò che egli potrebbe essere, o ciò che potrebbe fare.

13 - Ogni uomo è più o meno consapevole che la sua individualità comprende diversi ordini di esistenza, anche quando afferma che i suoi principi più sottili altro non siano che sintomi di mutamenti avvenuti nel suo veicolo più grossolano. Un concetto simile può essere applicato alla natura nella sua interezza.

14 - L'uomo è in grado di essere, e di usare, tutto ciò che percepisce, in quanto tutto ciò che percepisce, è in un certo senso parte del suo stesso essere. Può perciò soggiogare alla sua volontà individuale tutto l'universo di cui è cosciente.

15 - Ogni forza dell'universo può essere trasformata in una forza di altro genere mediante l'impiego di mezzi idonei. E' quindi a nostra disposizione una fonte inesauribile di ogni genere di forza.

16 - L'applicazione di una data forza, influenza tutti gli ordini di esistenza relativi all'oggetto al quale è applicata, quale che sia, fra questi ordini, quello direttamente interessato.

17 - Un uomo può apprendere come usare qualsiasi forza per i propri scopi, traendo vantaggio dai teoremi esposti.

18 - Può attrarre in sè qualsiasi forza dell'universo facendo di se stesso un ricettacolo adatto ad essa, stabilendo con essa una connessione, e predisponendo condizioni tali che la natura della forza la costringa a fluire verso di lui.

19 - L'uomo che si sente separato dall'universo, e ad esso opposto, ne ostacola le correnti conduttive. Questo concetto lo isola.

20 - L'uomo può attrarre ed impiegare solo quelle forze che gli sono congeniali.

21 - Non vi sono limiti all'estendersi delle relazioni di qualunque uomo con l'universo nella sua essenza; infatti, non appena l'uomo diviene una cosa sola con l'universo, qualsiasi sistema di misura cessa di esistere. Tuttavia, le sue capacità di utilizzare le forze universali sono limitate dai suoi poteri e capacità mentali, e dalle circostanze relative al suo ambiente umano.

22 - Ogni individuo è, essenzialmente, sufficiente a se stesso. Ma non soddisfa ancora se stesso sin quando non ha stabilito la giusta relazione con l'universo.

23 - La magia è la scienza del comprendere se stessi e le proprie condizioni. E' l'arte dell'applicare all'azione questa comprensione.

24 - Ogni uomo ha l'inalienabile diritto di essere ciò che è.

25 - Ogni uomo deve fare della Magia ogni volta che agisce o pensa. Il pensiero è infatti un atto interiore, la cui influenza infine si proietta sull'azione, anche se ciò può non avvenire istantaneamente.

26 - Ogni uomo ha un diritto: quello dell'autoconservazione, il diritto di completarsi sino alla fine.

27 - Ogni uomo dovrebbe fare della Magia la nota centrale della sua vita. Dovrebbe impararne le leggi, e vivere secondo esse.

28 - Ogni uomo ha il diritto di compiere il proprio volere senza preoccuparsi se questo interferisce con quello degli altri; perchè se egli si trova al posto che gli è stato assegnato, è colpa degli altri se interferiscono con lui..."

 

Aleister Crowley


Sedute Spiritiche

 
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Queste pratiche vengono spesso "demonizzate" dai profani, un po' come tutte le altre, ma in modo particolare; perchè è risaputo che molta gente è impazzita o si è suicidata dopo aver disturbato qualche spirito irrequieto...

In realtà, tutte le pratiche magiche possono avere riscontri negativi di questo tipo, la differenza sostanziale è che le sedute spiritiche, vengono spesso e volentieri praticate anche da chi di magia non ne capisce niente, quindi si infrangono molte regole che un mago conosce e rispetta, mentre un profano infrange senza nemmeno accorgersene.

Non vorrei fare quello che predica bene e razzola male, ma visto che la mia pena l'ho già scontata e sono riuscito a non suicidarmi posso darvi dei piccoli consigli se volete intraprendere questa strada:
 
1: Non iniziate se non avete uno scopo: non fatelo per "vedere se succede qualcosa", ma solo per ottenere conoscenza.

2: Non fate partecipare chi non condivide il vostro scopo, sarebbe solo un peso.

3: Non servono formule precise, cercate di pensare intensamente allo spirito che volete chiamare e lui, se può, arriverà.

4: Quando lo spirito si manifesta, parlategli cordialmente, e uno alla volta; ringraziatelo innanzitutto di essersi presentato e chiedetegli se potete porre delle domande.

5: Se lo spirito accetta, sempre parlando uno alla volta (se parla sempre un unica persona è meglio), potrete porgli qualsiasi domanda che sia pertinente al vostro scopo.

6: Durante tutta la seduta è bene mantenere la calma, è possibile che succedano cose "strane", dovute generalmente ad altri spiriti che vogliono "entrare", non spaventatevi, chiedete allo spirito con cui state parlando se si può continuare, e in caso di esito positivo proseguite.

7: Se lo spirito vi nega qualche risposta, NON INSISTETE, generalmente le forze che impediscono ad uno spirito di parlare sono decisalmente MOLTO al di fuori del vostro potere di persuasione!

8: Una volta poste tutte le domande, è bene chiedere allo spirito se ha qualcosa da dire.

9: Quando non si hanno più domande da fare, è OBBLIGATORIO congedare lo spirito: Ringraziatelo nuovamente per avervi degnato della sua presenza e di aver risposto alle domande, salutetelo sempre uno alla volta e ditegli che può tornare in pace da dove è venuto, e di rimanifestarsi in caso di un'altra chiamata. dopodichè "sentirete" lo spirito andare via, e vi accorgerete che siete rimasti soli... Ora potrete chiudere la seduta.

P.S... Accertatevi che nn si sia imbucato qualcun'altro nel frattempo :-p

Ed ecco qui la guida del piccolo necromante XD; A parte gli scherzi, scrivo questi consigli perchè purtroppo molta gente prende alla leggera questa (aimè) diffusissima conoscenza e finisce male o, ancora peggio, fa finire male altri partecipanti che non centravano niente...

La conoscenza è il tesoro più grande di questo mondo, e non tutti possono essere ricchi, altrimenti non esisterebbe più la ricchezza stessa... Se alcune risposte vi saranno negate, vuol dire che non siete destinati a saperle...

E per finire, la cosa più importante: ricordatevi la regola base di tutte le operazioni magiche:


NON INIZIARE SE NON HAI UN PRECISO SCOPO

... la punizione potrebbe essere molto dura ...

Grimorio di Papa Onorio

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Qui di seguito, se ne avrete facoltà, potrete finalmente capire PERCHE', la chiesa ha sterminato e torturato senza pietà alcuna i cosiddetti "eretici"...
 
 
 
"E io ti dico che tu sei Pietro, e su questa Pietra edificherò la mia Chiesa, e le Porte dell'Inferno non prevarranno contro di essa.
E darò a te le chiavi del regno dei cieli, e qualunque cosa avrai legato sulla terra, sarà legata anche nei cieli; e qualunque cosa avrai sciolta sulla terra, sarà sciolta anche nei cieli"
Matteo, XVI 18,19
 
 
GRIMORIO DI PAPA ONORIO
 
Alla Santa Sede Apostolica vennero date le chiavi del Regno dei Cieli, con queste parole, indirizzate a San Pietro da Nostro Signore Gesù Cristo:
 
"Io ti consegno le Chiavi del Regno dei Cieli. A te solo darò il potere di comandare il Principe di questo Mondo e gli Angeli che sono suoi servitori, e che gli obbediscono con fedeltà"
 
E con queste altre parole di Gesù Cristo:
 
"Adorerai il Signore Dio tuo, e Lui soltanto servirai"
 
In virtù di queste chiavi, il Capo della Chiesa è divenuto anche il Capo dell'Inferno.
 
 
Ma sino al momento di questa Costituzione, solo il Pontefice Romano possedeva la virtù ed il potere di comandare gli spiriti e di evocarli.
Oggi, Sua Santità Onorio III, spinto dai suoi pastorali doveri, ha generosamente stabilito di trasmettere la facoltà di evocare e controllare gli spiriti ai Suoi Reverendi Fratelli in Gesù Cristo; ed ha aggiunto le formule a questo scopo necessarie:
e tutto ciò si troverà nella Bolla che segue.
 
 
BOLLA DI SUA SANTITA' ONORIO III
 
Servo dei Servi di Dio.
A tutti i singoli Nostri Reverendi Fratelli in Santa Romana Chiesa, i Cardinali, gli Arcivescovi, i Vescovi e gli Abati.
A ciascuno dei Nostri Figli in Gesù Cristo, i Preti, Diaconi, Sottodiaconi, Accoliti, Esorcisti, Sacerdoti, Chierici sia Secolari che Regolari.
A tutti salute e l'Apostolica Benedizione.
 
Nel tempo in cui Gesù, figlio di Dio, il Salvatore, nato dalla tribù di Davide, dimorava su questa terra: tutti videro il potere che Egli esercitava sui Demoni.
Questo potere Egli lo trasmise e comunicò a San Pietro con queste parole:
 
"Su questa Pietra edificherò la mia Chiesa, e le Porte dell'Inferno non prevarranno contro di essa"
 
Queste furono le parole che vennero rivolte a San Pietro, il quale fu principio e fondamento della Chiesa.
Noi, indegnamente Pontefice, elevati a questo Alto Ufficio dalla benevolenza del Signore, ed eredi e successori, da San Pietro, delle Chiavi del Regno dei Cieli, abbiamo desiderio e intendimento di comunicare il potere da noi posseduto sugli spiriti, e che sino ad oggi era rimasto confinato ai Servi dei Servi di Dio del Nostro Rango.
Per ispirazione divina desideriamo trasmettere questo potere, e dividerlo con i Nostri rispettati fratelli e stimati figli in Gesù Cristo.
Temiamo infatti che essi, nell'esorcizzare coloro che sono posseduti dagli spiriti immondi, possano rimanere sgomenti di fronte alle spaventose apparenze degli Angeli ribelli che vennero precipitati nell'Abisso per i loro peccati, in quanto potrebbero non essere sufficentemente esperti delle cose che si devono conoscere ed usare; e Noi ardentemente desideriamo che coloro che sono stati redenti dal Sangue di Gesù Cristo non abbiano più ad essere tormentati dalla stregoneria o posseduti da spiriti immondi.
Per cui abbiamo aggiunto a questa Bolla la procedura immutabile grazie alla quale essi possono essere evocati.
 
Siccome, inoltre, è giusto e corretto che coloro i quali accedono all'Altare debbano essere in grado di esercitare la loro autorità anche sugli spiriti ribelli, Noi con questo concediamo loro quel potere che sino ad oggi era stato solo Nostro
E comandiamo loro, per la Nostra Autorità Papale, di seguire i riti che descriveremo senza apportare ad essi alcun cambiamento: perchè in seguito a qualche omissione, non abbiano ad attirare su di loro l'ira dell'Altissimo...

Sleep Paralysis

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LA "SLEEP PARALYSIS"

Il mondo che si cela dietro al sonno ed ai sogni è pieno di misteri ed alcuni misteri sono più inquietanti di altri. Con il progredire della ricerca e della speculazione scientifica molti di questi misteri sono stati risolti, mentre altri stanno in parte per esserlo. Ma tanto rimane ancora da fare e da scoprire.

Nel variegato contesto del mondo onirico esistono particolari situazioni attorno alle quali sono nate tante leggende e storie tenebrose che hanno alimentato da sempre il folklore di tutti i popoli. Recentemente si è cercato di far luce su queste peculiari situazioni inquadrandole all'interno di un ben preciso disturbo del sonno. Mi riferisco a quell'entità che dal punto di vista medico è indicata come "sleep paralysis" (SP) o paralisi nel sonno. Esistono due tipi di "sleep paralysis": la SP comune (CSP) e quella con allucinazioni (HSP). La prima si presenta quando il dormiente si sveglia all'improvviso e si accorge che il proprio corpo è completamente paralizzato. Soltanto i suoi organi di senso e la sua coscienza sono in funzione, tutto il resto è penosamente bloccato. Questa condizione dura per un periodo compreso normalmente tra pochi secondi ed un minuto. Un sondaggio Gallup del 1992 ha concluso che quasi ogni persona adulta va incontro mediamente ad un episodio di CSP ogni due anni. La CSP non viene considerata una condizione patologica, ma soltanto una isolata e reversibile disfunzione fisiologica di lieve entità. Tuttavia si sta studiando se esiste un rapporto con una situazione molto più grave che è la sindrome della improvvisa morte notturna (inspiegabile).

Il secondo tipo di "sleep paralysis" appare ancora più terrificante ed è chiamato paralisi nel sonno con allucinazioni (HSP), o anche paralisi nel sonno ipnagogico e ipnopompico. La definizione "ipnagogico" e "ipnopompico" è legata al fatto che la HSP sembra verificarsi di preferenza in quella fase di passaggio tra la veglia ed il sonno, che viene appunto indicata come fase ipnagogica del sonno, oppure nel momento che precede immediatamente il risveglio (fase ipnopompica). Queste fasi sono piene di strane e realistiche visioni che spesso incutono un profondo terrore in chi le subisce. Esse si possono presentare sotto forma di allucinazioni di tipo tattile, cinestesico, visuale, olfattivo o uditivo. La HSP è senz'altro molto più rara del primo tipo (CSP) e sembra si manifesti talvolta sotto forma di epidemie a ristretta diffusione geografica. Ad esempio, in un paese in cui non se ne è mai sentito parlare, all'improvviso accadono questi fatti con una certa ed inspiegabile frequenza. Si sta cercando di stabilire se la HSP abbia anche un carattere ereditario. Ogni singolo episodio di HSP può persistere per un tempo più lungo rispetto al CSP (si parla sino a 10 minuti) e si presenta con particolari e caratteristiche che il più delle volte procurano un estremo terrore a chi ne è vittima. Terrore legato al fatto che il soggetto, in stato di piena coscienza, si trova nello stesso tempo paralizzato sul letto ed in preda a spaventose e a realistiche allucinazioni, in prevalenza di tipo visivo. Solo di rado le visioni mancano dell'aspetto inquietante e sottintendono invece presenze beatifiche e rassicuranti.

La maggior parte delle volte, la persona che ne è involontaria vittima ha la precisa sensazione che nella stanza ci sia una presenza sconosciuta, spesso minacciosa. Altre volte ha l'apparizione di persone, demoni, mostri o spiriti che lo assalgono o cercano di ucciderlo. Oppure ne sente i passi che si avvicinano, ode la loro voce o il respiro, o percepisce degli odori. Può sentire distintamente folate di aria gelida. Il tutto accompagnato da intensa sudorazione, tachicardia, senso di freddo, panico. La respirazione è spesso difficile anche perché la persona sente in genere un peso che gli comprime il petto. L'essere della visione può assalire la persona immobilizzata sul letto comprimendole il petto ed impedendole di respirare o può persino cercare di strangolarla. Alcune volte si instaura un preciso rituale a sfondo sessuale. In casi abbastanza rari lo stato allucinatorio si può accompagnare ad esperienze del tipo "Out of Body Experience" durante le quali, oltre all'uscita dal corpo, si ha la precisa sensazione di abbandonare la stanza in cui ci si trova e di compiere viaggi all'esterno. Abbastanza spesso il soggetto vede luci o nebulosità luminose che si muovono per la stanza.

La scena allucinatoria, nella sua essenza, è sempre un misto di irrealtà e di realtà, nel senso che ciò che appare è inserito nell'ambiente nel quale la persona si trova effettivamente in quel momento. Tutto succede e viene percepito nello sfondo di una realtà oggettiva che entra a far parte della scena principale. Ed è appunto questa commistione di elementi allucinatori con elementi reali che rende queste incredibili esperienze così realistiche, anzi più vere della stessa realtà, come alcuni hanno riferito. L'idea di stare sognando o di assistere al manifestarsi di un processo allucinatorio in quel momento non sfiora minimamente le persone coinvolte.

La combinazione di queste allucinazioni terrificanti con l'impossibilità di reagire o di invocare aiuto crea una miscela veramente esplosiva per chi si trova a vivere queste situazioni. Moderne indagini hanno stabilito che circa il 15% della popolazione adulta in tutto il mondo subisce queste esperienze almeno una volta nella vita, anche se in genere tutto viene dimenticato. Ad alcuni possono succedere più volte, anche a brevi intervalli. E' stato notato che spesso la HSP si presenta a persone che in quel momento stavano dormendo in posizione supina. Sebbene la CSP e la HSP possono verificarsi a carico di persone fisicamente sane ed apparentemente prive di qualsiasi problema di carattere psicologico o sociale.

 

Passiamo ora alla seconda parte del problema: la parte apparizionale. Secondo Robert A. Baker (1992), esiste una tenuissima linea di confine tra esperienze mentali apparentemente dissimili come i pensieri, le fantasie, i sogni e le allucinazioni; per diverse persone questi diversi tipi di esperienza possono mutare o evolvere facilmente l'uno nell'altro. Così un sogno, al risveglio, può trasformarsi in una allucinazione ipnopompica; oppure un pensiero che si ha prima di addormentarsi può diventare un sogno. Se mentre stiamo sognando ci svegliamo, i circuiti neurali e le aree del cervello che erano attivi nel sogno potrebbero mantenere il loro stato di attivazione ancora per un po'. Noi, essendo ormai svegli, crederemmo che determinati stimoli siano di provenienza esterna anziché originati dall'attività onirica. In altre parole, il sogno continuerebbe anche quando il soggetto è pressoché sveglio o si trova nella fase ipnopompica. In una siffatta situazione, gli stimoli provenienti dall'ambiente si mescolerebbero con gli stimoli o le immagini provenienti dal sogno organizzandosi il tutto in modo tale che il cervello crede di essere pienamente sveglio mentre vive contemporaneamente due diverse realtà: quella del sogno e quella della veglia. La paralisi durante il sogno fornirebbe le caratteristiche fisiologiche della situazione, mentre il sogno, che ugualmente si è prolungato oltre il dovuto, fornirebbe la base del quadro allucinatorio. Infine, per Baker, svegliarsi in uno stato di SP può facilmente indurre una iperventilazione nel soggetto che può spiegare la difficoltà a respirare ed il senso di pressione al petto. L'iperventilazione, sempre secondo Baker, procurando al soggetto un brusco calo dell'apporto di ossigeno al cervello, provocherebbe una iperacusia (suoni del tutto normali o di bassa intensità vengono uditi ad un volume elevatissimo). Questa iperacusia trasformerebbe deboli segnali sonori come fruscii, cigolii, etc. presenti naturalmente nella stanza, in segnali sonori molto distinti che arricchirebbero il contenuto allucinatorio o ne favorirebbero l'insorgenza. Questi rumori amplificati, sempre secondo Baker, potrebbero essere il terreno fertile su cui si sviluppano le allucinazioni di tipo uditivo presenti in certi casi di HSP. Se, infine, l'apporto di ossigeno cala ulteriormente, verranno attivati i centri del piacere sessuale nel cervello, il che spiegherebbe la componente erotica che spesso accompagna tali esperienze

 

 

Art. di Bruno Severi