Alessandro's profile"Cercate di capire che t...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
|
July 26 La natura umana![]() Un giorno, uno studioso stava tranquillamente passeggiando nel giardino della sua villa, come era consueto fare, quando vide un bellissimo pettirosso posato su un ramoscello di un albero e decise di catturarlo per tenerlo con se.
Si avvicinò quatto quatto e riuscì a prenderlo senza fare troppa fatica e senza fargli del male, quando all'improvviso l'uccellino parlò!
"Lasciami andare! Ti prego! Se lo farai io in cambio ti svelerò le 3 massime che sono la chiave per comprendere ogni Scienza dell'universo!"
L'uomo rimase stupito e dopo un attimo di esitazione disse:
"...Certo, ti ascolto!"
Il pettirosso allora parlò nuovamente:
"MAI PENSARE AL PASSATO"
"MAI DESIDERARE CIO' CHE NON PUOI OTTENERE"
"MAI CREDERE A CIO' CHE E' IMPOSSIBILE"
L'uomo stette qualche attimo a riflettere e poi lasciò la presa, dicendo:
"Saggi consigli amico mio, ti ringrazio di queste massime e mantengo la mia promessa, sei libero ora"
L'uccellino allora spiccò il volo, ma si fermò sul ramo più alto dell'albero e si mise a ridere.
"Perchè ridi?"
Chiese lo studioso.
"Perchè se tu avessi aperto il mio addome, li avresti trovato un diamante grosso 3 volte un uovo di gallina, e saresti diventato l'uomo più ricco del mondo!"
e proseguì a ridere.
Lo studioso agitato allora pregò il piccolo volatile:
"Ma aspetta! io volevo solo tenerti con me nella mia villa! torna qui! ti tratterò bene e ti darò da mangiare ogni giorno!"
L'uccellino allora rise ancora di più, ma con un tono rassegnato questa volta, e parlò un ultima volta all'uomo:
"Voi uomini non cambierete mai... Io ti ho appena rivelato le 3 chiavi per comprendere tutte le scienze dell'universo, e tu le hai già dimenticate:
Ti ho detto di non pensare al passato; e tu lo stai facendo.
Ti ho detto di non desiderare ciò che non puoi avere; e tu pretendi che io venga li a farmi squartare!
E infine ti ho detto di non credere a ciò che è impossibile; e tu accecato dai bene terreni hai creduto che dentro il mio stomaco ci potesse essere una cosa più grande di me!"
Così volò via per sempre, e il povero studioso rimase a contemplarlo dal basso... Italiani sulle tracce degli UfoItaliani sulle tracce degli Ufo
Indagine nel cuore della Siberia ![]() Il lago Ceka
MOSCA - Saranno forse i ricercatori italiani a svelare l'enigma di Tunguska che resiste dal mattino del 30 giugno 1908, quando alle 7,14 un misterioso oggetto di forma oblunga, più luminoso del sole, attraversò il cielo e precipitò nei pressi del fiume Podkammennaya Tunguska, in una regione abbandonata da Dio e dagli uomini della Siberia centrale, dove la taiga si fa palude e il suolo resta ghiacciato per almeno otto mesi l'anno. In questi giorni a Vanavara, sperduto paese della regione siberiana di Krasnojarsk, festeggiano il centenario del Grande Impatto, nella nuova piazza hanno installato un monumento che riproduce un meteorite, e per le strade si vedono in giro facce nuove, gente abbigliata come Indiana Jones, persone che hanno per idolo il mitico Leonid Kulik, il primo esploratore che nel 1927 osò avventurarsi nella Grande Terra Morta, oltre il fiume Podkammennaya Tunguska, un affluente dello Jenissej: sono i turisti dell'impossibile, i cacciatori di Ufo, gli indagatori dei segreti più tenebrosi. Perché a Tunguska successe qualcosa che ancora dopo un secolo nessuno è riuscito a scoprire. Fu l'impatto più violento e devastante della nostra era: si levò un'immensa colonna di fuoco che raggiunse i quindici chilometri d'altezza. Il boato fu udito a centinaia di chilometri di distanza. I treni della Transiberiana, 500 chilometri più a sud, rischiarono di deragliare. Un'onda incandescente carbonizzò ottanta milioni di betulle ed abeti, un'area di oltre 2mila chilometri quadrati si trasformò in un deserto di cenere e di fango radioattivo, fu come se fosse scoppiata mille volte la bomba di Hiroshima, si valuta oggi che la potenza dell'esplosione fosse di 15 megaton. Gli osservatori geofisici registrarono violente tempeste magnetiche, sino in Europa Settentrionale. Cominciò a cadere sulla Siberia pioggia nera, e gli sciamani predissero disgrazie e morte per la Russia. I quotidiani Krasnoyarets e Sibir riportarono drammatiche testimonianze. La più celebre è quella del contadino Semen Semenov di Vanavara, un paese che distava dal luogo dell'impatto circa settanta chilometri: "Ero seduto in casa per far colazione nella fattoria, esposta a nord. D'improvviso vidi che proprio a nord, sopra la strada per Tunguska di Onkoul, il cielo si era diviso in due e il fuoco appariva in alto e si estendeva sopra tutta la foresta. La spaccatura in cielo si allargò e tutta la parte nord si coprì di fuoco. Per un attimo persi i sensi. Mia moglie uscì fuori e mi accompagnò in casa. Dopo di ciò, arrivò un tal fragore, come di rocce che cadevano o di cannoni che sparavano, e la terra tremò". I vetri delle finestre andarono in frantumi. L'ondata di calore danneggiò le coltivazioni. I contadini maledirono quel giorno. Oggi, invece, frastornati dall'insolito traffico, dai visitatori e dalle autorità che si presentano a Vanavara col seguito di cameramen, giornalisti e scienziati, benedicono il "corpo celeste" che piovve dal cielo, "brindiamo alla salute del meteorite!" si sente dire in questi giorni di festa e ricorrenze, e in cuor loro gli abitanti del paese sperano che il mistero non venga mai svelato: "Molti dicono che noi paghiamo gli scienziati affinché non risolvano l'enigma", scherza Jaroslav Malashyj, capo dell'amministrazione provinciale di Evenkia. E in effetti, attorno al mistero di Tunguska ci sono più dispute che certezze. Chi aveva ucciso la taiga? Chi aveva sterminato migliaia di renne, distrutto foreste per una regione vasta quanto le Marche? Un asteroide di pietra? Una cometa di ghiaccio? Oppure, come ipotizzano i "cacciatori" d'Ufo, un'astronave aliena esplosa mentre sorvolava la Terra? Lo scienziato Kulik suppose che la causa fosse un meteorite di ferro e nichel. Per dodici anni setacciò la zona. Ma non trovò un solo grammo di quel meteorite. Durante una conferenza presso l'Accademia delle Scienze russa, il team capeggiato da Giuseppe Longo, professore di fisica all'università di Bologna ha annunciato di avere scoperto le tracce di un probabile cratere d'impatto: il lago di Ceko, a 8 chilometri dall'epicentro dell'esplosione. La speranza di Longo e dei suoi collaboratori è di recuperare un frammento dell'oggetto cosmico. Longo e il suo gruppo si occupano di Tunguska dal 1991: poco per volta, ipotizzarono che la deflagrazione nell'atmosfera di un asteroide o di una cometa avesse determinato la formazione del lago Ceko, vicino al fiume Kimciu. La sua forma a imbuto, leggermente ellittica, è molto diversa da quella tipicamente piatta degli altri laghi siberiani. A volte, basta una semplice intuizione a risolvere il più intricato dei misteri. July 08 Leave's Eyes - Vinland Saga - ElegyTeardrop on a fragile eyelash
She's looking like a dream Hoping for some understanding And answer or at least Cunning word a single sentence To restore her heart Aching since the day I left her Crossing lonely seas Silent tears of a woman Make a warrior cry Heaven, I beg you Please release hopes from fears This is my elegy Do you know what I feel? This is my elegy Do you believe it's real? Will I hold you in my arms again? Dewdrops on a single rosebud This purity of rain Reminds me of the moment I left her Kisses filled with pain And if I should leave her waiting For another year Will she ever know the answer? Will she follow me? Silent tears of a woman Make her warrior cry Heaven, I beg you Please release hopes from fears This is my elegy Do you know what I feel? This is my elegy Do you believe it's real? Will I hold you in my arms.. Hold you in my arms again? Cunning word, a single sentence To restore her heart Aching since the day I left her Crossing lonely seas http://therealdidi.net/gallery/albums/userpics/10003/24/03_-_Elegy.mp3 |
|
|